Società

Pubblicato il 1 Aprile 2019 | di Agenzia Sir

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I bambini del Plesso Ecce Homo immersi nell’Orto sociale

La cooperativa Proxima Ragusa ha ospitato, nell’orto sociale di via Grazia Deledda, una classe di bambini della scuola dell’infanzia dell’istituto Vann’Antò, plesso Ecce Homo.

Grande è stato l’ entusiasmo tra i ragazzini accolti dal presidente della cooperativa, Ivana Tumino, e dall’agronomo Marco Guastella che collabora con la stessa e cura proprio lo sviluppo dell’orto sociale che rappresenta una concreta alternativa percorribile per molte vittime di tratta in condizione di forte vulnerabilità. Ai bambini, l’agronomo ha spiegato quali sono i cicli naturali che caratterizzano le varie fasi delle coltivazioni e soprattutto indicato praticamente in che modo mettere a dimora i semi. L’ attività che è stata portata a compimento, durante un vero e proprio laboratorio didattico, dagli stessi componenti della classe che si sono cimentati in maniera molto collaborativa ad eseguire tutte le azioni necessarie che, in casi del genere, si rendono utili. E’ stata una esperienza molto particolare come non ha mancato di sottolineare l’assessore comunale alla Pubblica istruzione, Giovanni Iacono, che ha voluto essere presente per salutare la classe e, soprattutto, per mettere in rilievo la grande valenza didattica dell’iniziativa, collegata anche all’aspetto sociale che l’orto di Proxima riesce ad esercitare a sostegno delle vittime di tratta. “Vogliamo ringraziare – ha detto la presidente Tumino – anche il dirigente scolastico Rosario Pitrolo per l’opportunità che ha fornito alla classe dei piccoli, oltre alle loro maestre che si sono rivelate molto preziose nello sposare questo momento a cui, credo, ne faremo seguire degli altri. Tra l’altro, la giornata è stata caratterizzata da un bel sole che ha baciato come meglio non si poteva questa iniziativa, dando il via, potenzialmente, a una nuova attività di illustrazione, anche nei confronti dei più piccoli, dei percorsi portati avanti dalla nostra cooperativa a sostegno delle vittime di tratta”.

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