
Un volumetto di Paolo Curtaz (edizioni Paoline) dedicato ai genitori con figli dai sette agli undici anni e ai catechisti
L’autore, con una buona formazione teologica, alterna il suo tempo fra la sua famiglia, la montagna, la voglia di conoscere le cose di Dio e di raccontarle: scherzosamente si definisce evangelizzatore freelance. Ha scritto non pochi libri di spiritualità, tradotti in diverse lingue.
Pretesto letterario è proprio il colloquio con suo figlio Jakob, un ragazzo come tutti gli altri appassionato di auto, amante della bici e della chitarra. Le argomentazioni sono svolte in maniera fluida e molto comprensibile. E così l’autore racconta a suo figlio, e nel contempo a tutti i ragazzi della sua età, cos’è il Giubileo, come è iniziato; il perché di un Giubileo straordinario; quale il tema proposto, che è quello della misericordia.
Così scriv
e l’autore: “Siamo chiamati a imitare il Padre che non guarda la razza, il colore della pelle, e nemmeno gli errori, e si fa carico di noi, sempre. Questa è la misericordia di cui parla papa Francesco e su cui vuole riflettere per un anno intero. L’atteggiamento della misericordia ha a che fare con la compassione, che non è dire mi fa pena ma è mettersi nei panni dell’altro e trovare delle soluzioni, come, appunto, fa il samaritano della parabola del Vangelo di Luca”.
Ma Curtaz va anche un po’ oltre spiegando, con il suo stile chiaro e asciutto, anche il significato del peccato, del perdono, del sacramento della Penitenza e dell’impegno che l’Anno Santo straordinario affida a tutti, inclusi i ragazzi, e che tutti sono chiamati ad ottemperare.
L’anno giubilare è soprattutto l’anno di Cristo. Nel Nuovo Testamento Gesù si presenta come colui che porta a compimento l’antico Giubileo, essendo venuto a “predicare l’anno di grazia del Signore” (Isaia).






