Fontane pubbliche tra vandali e incuria

Avatar photoMaria Teresa GalloSocietà25 Giugno 20183 Letture

Le fontane hanno bisogno di una manutenzione che però non è sempre garantita

È noto a tutti che quasi nessuno ormai beve acqua di rubinetto e c’è chi addirittura neanche per cucinare e lavare verdure. Non per questo, però, si ricorre necessariamente a quella in bottiglia.

Chi può si è attrezzato in casa con l’impianto di osmosi inverso. Molti, se non la moltitudine, sono invece soliti rifornirsi, e non solo per una questione economica, nelle fontane pubbliche, dove l’acqua è molto più controllata rispetto a quella comprata non fosse altro perché non ci sono interessi privati da difendere o tutelare.

Queste fontane però hanno bisogno di continua manutenzione perché vanno pulite, disinfettate e, quando si guastano, riparate. Il problema è che questo servizio non è garantito automaticamente, creando incomprensibili e ripetuti disagi ai cittadini. Sono in tanti a ricordare ancora oggi i due video, divenuti virali, che postò il consigliere comunale Giuseppe Nicastro su Facebook dove si fece immortale in uno a bordo di un gommone mentre faceva finta di remare e nell’altro con la canna da pesca in mano.

Ovviamente, nel libero dibattito politico tra opposizione e maggioranza, si è trattata di provocazione ma che è servita, proprio perché si è intervenuti, a far capire che la “Fontana della pace” rimaneva interdetta ogni volta che pioveva fino a quando l’acqua non si prosciugava. Qualcosa di simile si è verificato anche alla fontana “Primo maggio”, sempre ad opera del consigliere Nicastro per segnalare, questa volta, problemi nel cattivo funzionamento dei rubinetti oppure per le vasche otturate e perché l’acqua scende ad ombrello e diventa impossibile riempire i bidoni. Tutto questo perché le segnalazioni dei cittadini non trovano risposte.

Anzi è quasi come un muro di gomma perché negli uffici il personale si difende sostenendo che “è colpa dei vandali”. Se è così, basta semplicemente montare telecamere e così si vede pure chi abbandona la spazzatura, ma anche quando intervengono gli operatori ecologici per bonificare.

Se invece dipende dalla mancanza di manutenzione, è arrivato il momento di provvedere con controlli sistematici senza che ogni volta bisogna prima montare un caso, anche perché si tratta di costi irrisori.

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