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La falegnameria della cooperativa Rinart è stata messa in ginocchio: di tutti i macchinari per lavorare il legno, del valore approssimativo di 25.000 euro, sono rimasti tre scalpelli e poco più. La cooperativa Seminamondo, che opera in ambito agricolo, è rimasta priva delle motozappa, di varia attrezzatura e persino della pompa di sollevamento dell’acqua.
È stato rubato tutto il necessario per lavorare, tutto ció che nei mesi scorsi era servito ad aiutare persone con vite difficili, a valorizzare mestieri e competenze dei nostri giovani, a produrre ogni giorno beni e relazioni fra persone che vogliono crescere su questo territorio. L’altro giorno queste persone erano tutte con le lacrime agli occhi, incredule e sgomente. Ma i sogni non si possono rubare e quindi con tre scalpelli e poco più in falegnameria e con le mani sporche di terra sui campi, da lunedì le nostre cooperative ricominceranno a lavorare.
Se la sfida di generare economia etica era giá difficile, oggi siamo ben consapevoli che la buona volontà non basta. Quello che chiediamo a ciascuno di voi è di darci una mano per ricostruire questo segnale di speranza per il nostro territorio, per non lasciare senza lavoro giovani che hanno investito le proprie competenze su un’attività imprenditoriale e persone in difficoltà che contano su questa unica opportunità per risollevarsi.
È possibile contribuire donando sul conto corrente IT93S031917001000008100703 intestato a Diocesi di Ragusa Costruiamo Saperi con la causale: Ricostruiamo Saperi o recandosi direttamente presso la sede della Caritas diocesana in via Roma, 109 Ragusa o al Centro Ascolto di via Ecce Homo 259 a Ragusa.
Ringraziamo tutti coloro che, anche con una piccola offerta, doneranno di certo il coraggio e la speranza necessari per rinascere più forti di prima.






