
La Diocesi di Ragusa organizza due appuntamenti il 19 e 20 giugno in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato, per aiutare rifugiati, richiedenti asilo e sfollati e far conoscere le loro storie e vite
Ogni anno l’ONU, attraverso l’UNHCR (Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati) promuove celebrazioni e iniziative per favorire la coscienza dell’accoglienza e rendere consapevole l’opinione pubblica della condizione di milioni di persone nel mondo, in fuga da conflitti, carestie e persecuzioni. Far conoscere le storie di queste persone, costrette a separasi dalle proprie famiglie e dalle proprie case, e quindi dalla loro identità e dalla loro vita, rende merito a chi, negli anni si è impegnato, e continua a farlo, ad aiutare ed assistere rifugiati, richiedenti asilo e migranti nel mondo. È attraverso questo processo di sensibilizzazione che si può creare una nuova coscienza collettiva, in cui l’intera opinione pubblica sia pienamente consapevole dei processi migratori nel mondo e delle loro cause, e di come attraverso l’accoglienza e l’integrazione, ma prima ancora la fraternità, si costruisce una nuova società dove il futuro è un’opportunità di tutti.
Diversi organismi diocesani collaborano attivamente in questo processo, fatto di quotidianità e impegno, al servizio di persone con storie e vite reali spesso tragiche, ma che proprio attraverso l’accoglienza e l’aiuto, hanno la possibilità di un riscatto e così ritrovare ciò che avevano perso.
La diocesi di Ragusa, attraverso la Fondazione San Giovanni Battista e la Caritas diocesana, con la collaborazione della Fondazione Migrantes, propone la celebrazione della Giornata in due appuntamenti, dal titolo “Rifugiati: l’Europa al bivio”:
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