Tecnologie, strategie e Sinodo

Avatar photoEmanuele OcchipintiSocietà29 Dicembre 20243 Letture

Dentro le nuove frontiere della Comunicazione

La felice ricorrenza dei 40 anni di Insieme va contestualizzata tra le pieghe di una storia viva di Chiesa evangelizzante. Le Comunicazioni Sociali, di cui Insieme è strumento non esclusivo, non risiedono in un esercizio letterario ma in una tensione profetica; una sola resta la Parola a fondamento di questo percorso di carità e servizio: “Quello che abbiamo visto e udito, ve lo annunciamo…”. Diverse, invece, sono le modalità, le strategie, i mezzi che, tempo per tempo, mettiamo in moto, le abilità che abbiamo, le intuizioni che sviluppiamo e, non per ultimo, le intenzioni che tutta la comunità diocesana è chiamata a maturare per evangelizzare nella contemporaneità. Un giornale diocesano o i media digitali sono, infatti, alleati della pastorale e rappresentano un’ulteriore occasione per le comunità cristiane di muoversi, crescere e diffondere il messaggio evangelico.

Il numero 700 di Insieme è allora occasione per sguardo prospettico, per una fotografia in progress, dentro la quale privilegiamo tre inquadrature: le nuove frontiere tecnologiche, le nuove frontiere strategiche e le nuove frontiere sinodali.

La tecnologia assume forme che hanno connessione con le interazioni pastorali. Siamo oggi in un sistema ibrido caratterizzato dal web e dai media digitali che tende velocemente verso nuove applicazioni ma anche “in un’epoca ricca di tecnica e povera di umanità (Papa Francesco, Messaggio LVIII Giornata delle Comunicazioni Sociali). Pensiamo allo sviluppo rapidissimo dell’intelligenza artificiale, cioè quell’insieme di macchine e programmi informatici con le capacità di pensiero e di ragionare in autonomia tipiche degli esseri umani. Lucidamente ci domanda Papa Francesco: “come possiamo rimanere pienamente umani e orientare verso il bene il cambiamento in atto?”. Le nuove frontiere strategiche sono caratterizzate dall’irrompere della cultura digitale nella comunicazione della Chiesa come evento ordinario della sua azione pastorale: “La cultura digitale non è tanto un’area distinta della missione; è già appieno una dimensione cruciale della testimonianza della Chiesa nella cultura contemporanea” (cfr.  Documento conclusivo della prima Sessione della XVI Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi (4-29 ottobre 2023) n.17). Nel solco di questo pronunciamento possiamo disegnare la terza frontiera, quella sinodale, nella quale le Comunicazioni Sociali concorrono – vincendo resistenze e tentazioni – a disegnare percorsi che accrescono la percezione di Chiesa-Comunità. Se evangelizzare è compito della comunità, le Comunicazioni Sociali, espressione della Chiesa e non di isolati incaricati, sono compito della comunità: di tutta la comunità che, anche così, prende coscienza della sinodalità, in un contesto di fragilità, ferite e guerre, nel quale la comunicazione della Chiesa diffonde il Vangelo della speranza, la via della gioia e della salvezza. La frontiera sinodale ci chiama a interiorizzare “il desiderio di comunicare”, di sentirsi coinvolti, poiché il comunicatore non è un professionista isolato ma un annunciatore che amplifica la voce alla comunità. Gli Uffici, il web, le pagine social, i giornali sono strumenti di una concreta ministerialità nella Chiesa, presente dentro la nuova scena dei media con consapevolezza educativa e con capacità di testimonianza. È stata una sfida raccolta 40 anni fa dalla Chiesa ragusana con la nascita di Insieme; resta per il futuro una sfida da tradurre in progettualità comunicativa e pastorale.

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