
La chiamata viene filtrata, controllata, localizzata e, se ritenuta appropriata, “passata” alla competente struttura cui l’emergenza è rivolta
Si tratta del Nue cioè Numero unico emergenza (che si ottiene chiamando il 112), già attivo in varie regioni e da qualche settimana anche in Sicilia. Sul relativo funzionamento si è svolto a metà giugno nel capoluogo etneo un seminario informativo promosso dall’Azienda ospedaliera per l’emergenza Cannizzaro, cioè il presidio che ospita la Centrale Unica di Risposta (Cur) del 112.
Sono già stati resi funzionanti in procedura i primi distretti telefonici siciliani tra i quali anche quello di Ragusa.
Ma in che cosa consiste il nuovo servizio? Al cittadino che chiamerà da quei distretti già resi operativi ai numeri 112, 113, 115 e 118 risponderà la centrale unica di risposta della Sicilia Orientale. Le centrali operative e i numeri di emergenza resteranno comunque attivi parallelamente. In pratica, la chiamata che arriva al Nue 112 viene filtrata, controllata, localizzata e, se ritenuta appropriata, “passata” con i dati necessari per una gestione coordinata e integrata alla competente struttura cui l’emergenza è rivolta. A quel punto scatta subito l’attivazione del soccorso.
Al di là degli aspetti pratici, i tecnici sono già al lavoro per soddisfare anche l’esigenza di un servizio multilingua all’utente che chiama rappresentando come le soluzioni che saranno adottate dovranno garantire i livelli massimi di sicurezza ed affidabilità in qualsiasi evenienza.






